“Quanto costa una badante?” è quasi sempre la prima domanda di una famiglia che deve organizzare l’assistenza di un genitore. La risposta dipende da tre fattori: il tipo di assistenza richiesta (convivente, a ore o notturna), il livello di autonomia della persona e la modalità di assunzione. In questa guida trovi i minimi del contratto collettivo per il 2026, i costi che si aggiungono allo stipendio e le agevolazioni previste per le famiglie.
I minimi del contratto collettivo del lavoro domestico nel 2026
Lo stipendio della badante è regolato dal CCNL del lavoro domestico, che distingue le mansioni in diversi livelli di inquadramento. I minimi retributivi vengono aggiornati ogni anno. I valori indicati per il 2026, in vigore dal 1° gennaio, comprendono:
- Badante convivente per persona non autosufficiente, livello CS: 1.193,84 € al mese.
- Badante non convivente per persona non autosufficiente, livello CS: 8,91 € l’ora.
- Badante non convivente per persona autosufficiente, livello BS: 7,45 € l’ora.
- Colf non convivente, livello B: 7,01 € l’ora.
Si tratta di minimi contrattuali: l’esperienza della badante, le mansioni previste e la complessità dell’assistenza possono comportare una retribuzione più alta.
Cosa si aggiunge allo stipendio
Chi assume direttamente una badante diventa a tutti gli effetti datore di lavoro. Per calcolare il costo complessivo dell’assistenza, oltre allo stipendio occorre considerare:
- Contributi INPS, da versare ogni trimestre.
- Tredicesima mensilità.
- TFR, il trattamento di fine rapporto che matura durante il rapporto di lavoro.
- Ferie retribuite.
- Vitto e alloggio, per la badante convivente.
- Eventuali sostituzioni durante i riposi e le ferie, quando è necessario garantire la continuità dell’assistenza.
Per questo motivo, il costo reale di una badante assunta direttamente è superiore al solo stipendio indicato.
Assunzione diretta o agenzia: cosa cambia
Con l’assunzione diretta, la famiglia sostiene il costo dello stipendio e dei contributi e si occupa della gestione del rapporto di lavoro: selezione, contratto, buste paga, ferie, malattie e sostituzioni. In caso di assenza o interruzione del rapporto, deve inoltre organizzare la continuità dell’assistenza.
Con un’agenzia con operatori propri come Famiglia Riunita, la famiglia paga una tariffa concordata. Ci occupiamo noi della selezione, della formazione e delle sostituzioni, mettendo a disposizione un referente a cui rivolgersi per le esigenze del servizio.
Agevolazioni e aiuti per le famiglie
In presenza dei requisiti previsti, le famiglie possono accedere ad agevolazioni fiscali e misure di sostegno, tra cui:
- Deduzione dei contributi INPS versati per la badante, per la quota a carico del datore di lavoro, fino a 1.549,37 € l’anno.
- Detrazione IRPEF del 19% sulle spese per l’assistenza a persone non autosufficienti, calcolata su un importo massimo di 2.100 €, con un reddito complessivo non superiore a 40.000 €.
- Indennità di accompagnamento INPS, per le persone riconosciute totalmente invalide che non possono deambulare senza assistenza oppure svolgere autonomamente gli atti quotidiani della vita.
- Prestazione universale per anziani non autosufficienti, prevista in via sperimentale per il biennio 2025-2026 e rivolta alle persone di almeno 80 anni in possesso degli specifici requisiti sanitari ed economici.
- Misure B1 e B2 di Regione Lombardia, dedicate alla non autosufficienza, secondo i requisiti e le modalità di accesso previsti dalle rispettive misure.
L’accesso alle agevolazioni dipende dalla situazione personale e dalla normativa applicabile. Per verificare requisiti, importi e modalità di richiesta, consulta i siti di INPS, Agenzia delle Entrate e Regione Lombardia oppure rivolgiti a un CAF o a un patronato.
Come ottenere un preventivo preciso
Ogni situazione richiede una valutazione specifica. Per conoscere il costo dell’assistenza per il tuo caro, chiamaci al 039 915 4018: dopo una breve valutazione delle tue esigenze, riceverai un preventivo gratuito e scritto, con le voci di costo indicate.
Domande frequenti sul costo di una badante
Quanto costa una badante convivente al mese?
Il minimo contrattuale indicato per il 2026 per una badante convivente che assiste una persona non autosufficiente, inquadrata al livello CS, è di 1.193,84 € al mese. Il costo complessivo comprende anche contributi, tredicesima, TFR, vitto e alloggio ed eventuali sostituzioni durante riposi e ferie.
Quanto costa una badante a ore?
I minimi contrattuali indicati per il 2026 sono di 7,45 € l’ora per l’assistenza a una persona autosufficiente, con inquadramento BS, e di 8,91 € l’ora per una persona non autosufficiente, con inquadramento CS. A questi importi si aggiungono contributi e altri oneri contrattuali. La retribuzione concordata può essere superiore in base all’esperienza e alle mansioni richieste.
Le spese per la badante si possono detrarre?
Sono previste due agevolazioni distinte: la deduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, fino a 1.549,37 € l’anno, e la detrazione IRPEF del 19% delle spese per l’assistenza a persone non autosufficienti, su un massimo di 2.100 € e con un reddito complessivo non superiore a 40.000 €. L’accesso dipende dal rispetto dei requisiti e dalla documentazione delle spese.

Autore Famiglia Riunita
Famiglia Riunita offre servizi di assistenza domiciliare a Bergamo con personale qualificato e soluzioni personalizzate per anziani, persone con disabilità e famiglie. Nel blog condividiamo informazioni e approfondimenti dedicati all’assistenza, alla cura e al benessere della persona.



